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Valentina Orlando - I confini dell'anima


I confini dell'anima

"Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell'anima: così profondo è il suo lógos”, così sentenziava Eraclito l’oscuro. L’anima, psyché, l’immortale. L’anima è da tempo immemore ricercata, la cultura occidentale ha tentato di definirla, i poeti di cantarla, i pittori di dipingerla, ma lei sfugge a ogni canone esatto. Nelle culture sciamaniche è perduta e recuperata perché è una realtà fragile, o meglio, lo è la sua unione col corpo, che può lasciare nel sonno, nei sogni, o perché rapita dagli spiriti. Essa può smarrirsi nei regni labirintici dell’altrove, laddove solo lo sciamano può penetrare

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